Un Albero Senza Frutti
In un bosco bellissimo vive un albero maestoso con fusto diritto e tronco liscio. Possiede una chioma ampia e folta. I viandanti nella bella stagione si fermano volentieri ai suoi piedi perché trovano frescura e tanta ombra.
Un giorno un vecchietto, passando di lì dopo avere ammirato l’albero cerca tra i suoi rami un frutto da mangiare perché sente un languorino allo stomaco. Ma non trova nulla ed allora esclama:- Sei una pianta bellissima, ma non porti frutti. In autunno molti alberi sono pieni di frutti belli ed odorosi e così in estate. Tu sei coperto solo di foglie.
L’albero sentendo quelle parole si rattrista, si mortifica e si chiede come mai lui non porta frutti come gli altri alberi. All’improvviso si sente incompleto, inutile e diverso dai suoi simili. Si chiude allora in se stesso e rifiuta persino di dare ospitalità ai suoi amici uccellini. Egli infatti li allontana sbattendo forte i suoi rami. I volatili rimangono basiti e si chiedono cosa sia successo al loro amico per comportarsi in quel modo incivile e strano. Eppure quell’albero è stato sempre con loro gentile, generoso e cortese e non riescono a capire quello atteggiamento assunto nei loro confronti. Essi, dal canto loro, sono stati sempre rispettosi e amorevoli con lui.
Un giorno il più anziano degli uccelli si avvicina all’albero e timidamente gli chiede come mai non vuole più accoglierli tra i suoi rami e non vuole più ascoltare i loro canti melodiosi.
Il volatile continua dicendo: – Non sei più nostro amico, perché? Forse ti abbiamo fatto qualcosa?
L’albero piangendo dice:- Voi uccellini non mi avete fatto nulla di male, ma sto attraversando un momento difficile della mia vita e preferisco stare da solo. Non ho voglia di vedere nessuno e tanto meno ascoltare i vostri canti perché il mio cuore è affranto.
-Non essere così drammatico! C’è sempre un rimedio per ogni cosa e l’aiuto spesso ci può venire da chi meno ce lo aspettiamo. Afferma l’uccellino. Se ci apri il tuo cuore ti possiamo aiutare.
-Ci credo poco dice l’albero, sospirando.
Dopo tante insistenze la pianta rivela il suo cruccio ai suoi amici.
Gli uccellini subito vanno in cerca di qualcuno che possa aiutare il loro amico, ma non trovano nessuno. Essi sono demoralizzati e dispiaciuti perché non sono stati capaci di portare a termine la loro missione.
- Come facciamo ora a presentarci davanti al nostro amico? Si chiedono gli uccellini.
- All’improvviso appare dal nulla una lumachina che con voce sommessa dice: -Ho ascoltato involontariamente i vostri discorsi e ho capito che cercate una persona speciale per aiutare un vostro amico. Io ne conosco una: Aurora, la Fatina delle tre fonti.
Gli uccellino le chiedono dove possono trovarla e la lumachina dà loro delle indicazioni. Essi dopo alcuni giorni di volo arrivano su un colle dove vive la Fata. E’ una ragazza splendida, dolce e gentile. Quando conosce il motivo per il quale gli uccellini sono andati a cercarla si commuove e subito si prepara a partire, ma prima prende dalle tre fonti che si trovano davanti casa sua dell’acqua e viaaa …
I volatili guidano la Fatina fino al bosco dove vive il loro amico albero. Appena lo scorgono da lontano gli dicono di rallegrarsi perché hanno trovato una fanciulla speciale che può risolvere il suo problema. La Fatina si avvicina all’albero e gira tre volte intorno a lui. Successivamente spruzza sui suoi rami l’acqua delle tre fonti che è miracolosa. All’improvviso l’albero si riempie di palle verdi e carnose.
Oh! Esclamano tutti i presenti. E… l’albero non crede ai suoi occhi!
Uno scoiattolo vedendo quelle palline salta su un ramo della pianta per prenderne una,
ma gli sfugge di mano e cadendo giù si apre. Appare dentro quel tessuto verde ( il mallo) un guscio legnoso.
Cosa ci sarà mai? Quale tesoro racchiude in sé? Si chiedono gli animaletti del bosco.
Lo scoiattolo curiosone con un balzo prontamente scende dall’albero e con i suoi denti aguzzi rompe il guscio e mangia tra lo stupore generale il frutto, il gheriglio e assicura che ha un sapore sublime.
-Che bontà! Che squisitezza! Suvvia assaggiate senza timore questo nuovo frutto che la fatina Aurora ci ha regalato, dice lo scoiattolo.
Gli animaletti non se lo fanno ripetere due volte e subito assaggiano quei frutti meravigliosi. Tutti convengono che sono deliziosi.
L’albero ora scoppia di felicità, perché al pari dei suoi fratelli anche lui ha buoni frutti da regalare in autunno non solo ai suoi amici animali, ma anche agli uomini. Prima che la Fata delle tre fonti si allontani l’albero la ringrazia caldamente e le chiede timidamente come si chiamano i suoi frutti.
Con un dolce sorriso risponde:- Noci.
E … io …?
La fatina gli dice: – Il Noce.
Ora l’albero esulta perché non ha solo i frutti tanto desiderati, ma anche un nome come tutti i suoi fratelli alberi e come tutti gli animali e gli uomini.
Nella vita non dobbiamo mai disperare, ma essere sempre positivi perché ogni problema si può risolvere se si hanno tanti amici che ci vogliono un mondo di bene e sono disposti a fare anche l’impossibile per noi.