Progetto: I Simboli Di CARNEVALE
Quest’anno vogliamo approfondire con i nostri bambini i simboli che caratterizzano il Carnevale.
Questa Festa è molto attesa ed amata non solo dai piccoli, ma anche dai grandi perché ci si può divertire, travestire, si possono fare scherzi e vivere dei momenti di gioia, di allegria e di pura follia.
OBIETTIVI
Riconoscere i simboli carnevaleschi
Conoscere le maschere italiane della “Commedia dell’Arte”
Collegare la maschera alla propria Regione
Sviluppo della comunicazione orale tramite letture di immagini, dialoghi, conversazioni
Capacità di argomentare il proprio travestimento
Capacità di rappresentare i simboli del Carnevale con tecniche diverse (collage, puntinismo, attività grafico – pittoriche, attività manipolative e costruttive, realizzazione di festoni e addobbi vari)
Esecuzione di giochi di gruppo, di ruolo e drammatizzazioni
Memorizzazione di poesie, filastrocche e canti carnevaleschi
I SIMBOLI DI CARNEVALE
Tanti sono i simboli carnevaleschi: maschere, costumi, cappelli, trombette, tamburi, tamburelli, parrucche, coriandoli, stelle filanti, palloncini, barbe e baffi finti, festoni
LA MASCHERA simboleggia il travestimento, il divertimento e l’anonimato
I CORIANDOLI simboleggiano la felicità, l’abbondanza, la gioia e l’allegria
I COSTUMI simboleggiano il cambio di identità infatti si indossano i panni degli altri
I costumi sono rappresentati dalle mascherine (Colombina, Pulcinella, Pantalone,ecc…)
STELLE FILANTI simboleggiano la felicità, la festività ed i colori
OCCHIALI, BARBE, BAFFI, VESTITI, CAPPELLI, FARFALLINI, CRAVATTE, PAPION simboleggiano il travestimento
STORIA DELLA MASCHERA
La maschera è una faccia finta comica o tragica che unita ad un costume crea un “ tipo”, un “personaggio”( Arlecchino, Balanzone, Colombina, Rosaura, ecc..).
Nel 1700 nasce la “ COMMEDIA dell’ ARTE”. Gli attori utilizzano maschere per recitare le loro parti. Essi divertono non solo la povera gente, ma anche i nobili. Nascono così le maschere regionali che hanno caratteristiche diverse.
CONOSCIAMO ALCUNE MASCHERINE ITALIANE
In CAMPANIA troviamo Pulcinella, è una maschera buffa, goffa, ghiotta e paurosa
A VENEZIA abbiamo PANTALONE, maschera avara, rozza
e COLOMBINA, maschera astuta, intrigante e vispa
A BOLOGNA abbiamo BALANZONE, maschera colta, saggia e chiacchierona
A BERGAMO abbiamo ARLECCHINO, maschera ficcanaso,inconcludente e golosa
BERGAMO – BRIGHELLA, maschera astuta, imbrogliona, bugiarda, attaccabrighe
In PIEMONTE GIANDUIA, maschera furba, sospettosa e coraggiosa
A MILANO – MENEGHINO, maschera allegra e con grande intuito
A FIRENZE – STENTERELLO, maschera sciocca ed ironica
A ROMA – RUGANTINO, maschera arrogante
In CALABRIA -GIANGURGOLI, maschera ingorda, ciarliera, avara, affamata e coraggiosa. Si serve della satira per deridere i potenti e spingere il popolo alla rivolta.
In SICILIA-PEPPE NAPPA, maschera sciocca, golosa che combina sempre guai.
POESIE E FILASTROCCHE
IL GIROTONDO DELLE MASCHERE
E’ Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano Pantalone,
con l’allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Petacca.
Siciliano Peppe Nappa,
di Verona Fracanapa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
Vengono da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.
( G. Gaida)
VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE
Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
Si sparano in bocca risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come medaglia
un coriandolo di Carnevale.
( G. Rodari)
FILASTROCCA DI CARNEVALE
Filastrocca di Carnevale
fai uno scherzo niente male
getta acqua di ogni colore
e lava via tutto il grigiore.
Togli lo sdegno da ogni viso
curva le labbra in un sorriso
riempi le bocche di belle risate
e le strade di carri e parate.
Regala al cielo stelle filanti
ai disillusi due occhi sognanti
spargi coriandoli per la via
riporta nei cuori la fantasia.
Porta un costume a tutti noi
facci giocare a essere eroi
e sotto questi mascheroni
saremo felici e contenti.
( Giuseppe Bordi)
GIOCHI CARNEVALESCHI
PRINCIPESSINA DI CARNEVALE
Una bambina con il costume di principessa si colloca dentro un castello realizzato con un cartone. Dalla parte opposta si traccia una linea di partenza dove si dispongono gli altri bimbi. Il primo bambino della fila dirà rivolgendosi alla principessina: – Principessina di Carnevale quanti passi o saltelli devo fare per arrivare al tuo castello?
La principessina dirà di volta in volta il numero di passi o saltelli che devono compiere i suoi compagni. Vince il bambino che arriva primo al castello.
LA PALLINA ED IL CUCCHIIO
Ogni bambino riceve una pallina ed un cucchiaio. L’educatrice traccia una linea di partenza, una linea di arrivo ed un percorso accidentato. Al via dell’educatrice i bambini devono partire e cercare di arrivare al traguardo con la pallina. Chi la fa cadere viene eliminato. Vince chi porta per primo la pallina sulla linea d’arrivo.
ATTIVITA’ COSTRUTTIVE – MANIPOLATIVE E GRAFICHE – PITTORICHE
CARTELLONE DI GRUPPO PER RAPPRESENTARE LE MASCHERINE DELLA” COMMEDIA DELL’ ARTE.
I bambini dopo avere ammirato le varie mascherine tramite immagini o video devono sceglierne una in base alla loro preferenza. Successivamente la devono disegnare, colorare e ritagliare. Infine tutti i disegni si incollano su un cartellone.
COSTRUIAMO UNA TROMBETTA
Prendiamo un cartoncino e riproduciamo questo modello. Incolliamo le due estremità. Nella parte inferiore mettiamo dei pezzi colorati di carta velina.
MASCHERE
I bambini con cartoni e cartoncini possono realizzare delle maschere lasciandosi guidare dalla loro fantasia



