Progetto: I Simboli Di CARNEVALE

On 9 febbraio 2026 by Nonna Tina

Quest’anno vogliamo approfondire con i nostri bambini i simboli che caratterizzano il Carnevale.

Questa Festa è molto attesa ed amata non solo dai piccoli, ma anche dai grandi perché ci si può divertire, travestire, si possono fare scherzi e vivere dei momenti di gioia, di allegria e di pura follia.

 

 

OBIETTIVI

Riconoscere i simboli carnevaleschi

Conoscere le maschere italiane della “Commedia dell’Arte”

Collegare la maschera alla propria Regione

Sviluppo della comunicazione orale tramite letture di immagini, dialoghi, conversazioni

Capacità di argomentare il proprio travestimento

Capacità di rappresentare i simboli del Carnevale con tecniche diverse (collage, puntinismo, attività grafico – pittoriche, attività manipolative e costruttive, realizzazione di festoni e addobbi vari)

Esecuzione di giochi di gruppo, di ruolo e drammatizzazioni

Memorizzazione di poesie, filastrocche e canti carnevaleschi

I SIMBOLI DI CARNEVALE

Tanti sono i simboli carnevaleschi: maschere, costumi, cappelli, trombette, tamburi, tamburelli, parrucche, coriandoli, stelle filanti, palloncini, barbe e baffi finti, festoni

LA MASCHERA simboleggia il travestimento, il divertimento e l’anonimato

I CORIANDOLI simboleggiano la felicità, l’abbondanza, la gioia e l’allegria

I COSTUMI simboleggiano il cambio di identità infatti si indossano i panni degli altri

I costumi sono rappresentati dalle mascherine (Colombina, Pulcinella, Pantalone,ecc…)

STELLE FILANTI simboleggiano la felicità, la festività ed i colori

OCCHIALI, BARBE, BAFFI, VESTITI, CAPPELLI, FARFALLINI, CRAVATTE, PAPION simboleggiano il travestimento

STORIA DELLA MASCHERA

La maschera è una faccia finta comica o tragica che unita ad un costume crea un “ tipo”, un “personaggio”( Arlecchino, Balanzone, Colombina, Rosaura, ecc..).

Nel 1700 nasce la “ COMMEDIA dell’ ARTE”. Gli attori utilizzano maschere per recitare le loro parti. Essi divertono non solo la povera gente, ma anche i nobili. Nascono così le maschere regionali che hanno caratteristiche diverse.

CONOSCIAMO ALCUNE MASCHERINE ITALIANE

In CAMPANIA troviamo Pulcinella, è una maschera buffa, goffa, ghiotta e paurosa

A VENEZIA abbiamo PANTALONE, maschera avara, rozza

e COLOMBINA, maschera astuta, intrigante e vispa

A BOLOGNA abbiamo BALANZONE, maschera colta, saggia e chiacchierona

A BERGAMO abbiamo ARLECCHINO, maschera ficcanaso,inconcludente e golosa

BERGAMO – BRIGHELLA, maschera astuta, imbrogliona, bugiarda, attaccabrighe

In PIEMONTE GIANDUIA, maschera furba, sospettosa e coraggiosa

A MILANO – MENEGHINO, maschera allegra e con grande intuito

A FIRENZE – STENTERELLO, maschera sciocca ed ironica

A ROMA – RUGANTINO, maschera arrogante

In CALABRIA -GIANGURGOLI, maschera ingorda, ciarliera, avara, affamata e coraggiosa. Si serve della satira per deridere i potenti e spingere il popolo alla rivolta.

In SICILIA-PEPPE NAPPA, maschera sciocca, golosa che combina sempre guai.

POESIE E FILASTROCCHE

IL GIROTONDO DELLE MASCHERE

E’ Gianduia torinese

Meneghino milanese.

Vien da Bergamo Arlecchino

Stenterello è fiorentino.

Veneziano Pantalone,

con l’allegra Colombina.

Di Bologna Balanzone,

con il furbo Fagiolino.

Vien da Roma Rugantino:

Pur romano è Meo Petacca.

Siciliano Peppe Nappa,

di Verona Fracanapa

e Pulcinella napoletano.

Lieti e concordi si dan la mano;

Vengono da luoghi tanto lontani,

ma son fratelli, sono italiani.

( G. Gaida)

VIVA I CORIANDOLI DI CARNEVALE

Viva i coriandoli di Carnevale,

bombe di carta che non fan male!

Van per le strade in gaia compagnia

i guerrieri dell’allegria:

Si sparano in bocca risate

scacciapensieri,

si fanno prigionieri

con le stelle filanti colorate.

Non servono infermieri

perché i feriti guariscono

con una caramella.

Guida l’assalto a passo di tarantella,

il generale in capo Pulcinella.

Cessata la battaglia, tutti a nanna.

Sul guanciale

spicca come medaglia

un coriandolo di Carnevale.

( G. Rodari)

FILASTROCCA DI CARNEVALE

Filastrocca di Carnevale

fai uno scherzo niente male

getta acqua di ogni colore

e lava via tutto il grigiore.

Togli lo sdegno da ogni viso

curva le labbra in un sorriso

riempi le bocche di belle risate

e le strade di carri e parate.

Regala al cielo stelle filanti

ai disillusi due occhi sognanti

spargi coriandoli per la via

riporta nei cuori la fantasia.

Porta un costume a tutti noi

facci giocare a essere eroi

e sotto questi mascheroni

saremo felici e contenti.

( Giuseppe Bordi)

GIOCHI CARNEVALESCHI

PRINCIPESSINA DI CARNEVALE

Una bambina con il costume di principessa si colloca dentro un castello realizzato con un cartone. Dalla parte opposta si traccia una linea di partenza dove si dispongono gli altri bimbi. Il primo bambino della fila dirà rivolgendosi alla principessina: – Principessina di Carnevale quanti passi o saltelli devo fare per arrivare al tuo castello?

La principessina dirà di volta in volta il numero di passi o saltelli che devono compiere i suoi compagni. Vince il bambino che arriva primo al castello.

LA PALLINA ED IL CUCCHIIO

Ogni bambino riceve una pallina ed un cucchiaio. L’educatrice traccia una linea di partenza, una linea di arrivo ed un percorso accidentato. Al via dell’educatrice i bambini devono partire e cercare di arrivare al traguardo con la pallina. Chi la fa cadere viene eliminato. Vince chi porta per primo la pallina sulla linea d’arrivo.

ATTIVITA’ COSTRUTTIVE – MANIPOLATIVE E GRAFICHE – PITTORICHE

CARTELLONE DI GRUPPO PER RAPPRESENTARE LE MASCHERINE DELLA” COMMEDIA DELL’ ARTE.

 

I bambini dopo avere ammirato le varie mascherine tramite immagini o video devono sceglierne una in base alla loro preferenza. Successivamente la devono disegnare, colorare e ritagliare. Infine tutti i disegni si incollano su un cartellone.

 

COSTRUIAMO UNA TROMBETTA

 

Prendiamo un cartoncino e riproduciamo questo modello. Incolliamo le due estremità. Nella parte inferiore mettiamo dei pezzi colorati di carta velina.

MASCHERE

I bambini con cartoni e cartoncini possono realizzare delle maschere lasciandosi guidare dalla loro fantasia

 

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