Progetto l’Anno e i 12 Mesi Rivolto ai Bambini di 5-6 Anni

On 10 febbraio 2015 by Nonna Tina

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I bimbi più grandi conoscono ormai i mesi dell’anno perciò miriamo a fare capire loro il legame esistente tra loro e le stagioni, aiutati dalla lettura della storia “Papà Anno e i suoi 12 Figli”.

Naturalmente ci serviremo in questo percorso di giochi appropriati, di esperienze ed osservazioni dirette dell’ambiente circostante e, dove non fosse possibile, di immagini.

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POESIE E FILASTROCCHE

I MESI DELL’ANNO

Siamo dodici fratelli,

siamo graziosi e belli.

A volte, siamo birichini

come i bambini.

Ci alterniamo in questo mondo

in un allegro girotondo

e mentre danziamo

ci teniamo stretta la mano.

Accompagniamo il nostro papà

in piena libertà.

Ognuno porta un sacco di doni.

Chi porta neve, pioggia e tuoni

chi porta mascherine,

chi farfalline.

Chi il sole,

chi le viole,

chi fiori odorosi

e chi frutti succosi.

E quando ognuno se ne va,

saluta grandi e piccini

con baci ed inchini. ( Nonna Tina )

 

L’ANNO

Io sono un papà

pieno di bontà.

Ho una grande famiglia

con tanti figli.

Ogni ragazzo mi vuol bene

e a me tiene.

C’è chi all’istante mi ubbidisce

e chi non mi capisce.

Alcuni sono tranquilli,

altri vivaci e mi rallegrano con i loro trilli.

Tutti , però mi accompagnano sulla terra nel mio giro

lungo un sospiro. ( Nonna Tina)

 

GENNAIO

Io son dell’anno

il primo mese

ed un inchino

vi fo cortese.

Son triste, squallido,

son freddo tanto,

e il monte e il piano

di neve ammanto.

Pur son benefico…

Vi sembra strano?

Sotto la neve

germoglia il grano. ( G. Ferrara )

 

SCHERZO DI GENNAIO

I rigori di gennaio

portan sempre qualche guaio;

acqua, freddo, ghiaccio e neve,

notte lunga, giorno breve,

influenza e raffreddore,

naso rosso a tutte l’ore.

Quando il ciel si mette al bello,

cercan tutti il solicello.

I piccini, intorno al mondo,

fanno un pazzo girotondo;

mentre quelli grandicelli

studian giochi novi e belli.

Sopra il ramo scheletrito

l’uccellino è intirizzito.

Il comignolo sul tetto

fuma allegro e per dispetto

si diverte a far tossire

la civetta, da morire.

Ride un topo come un matto,

mentre strizza l’occhio al gatto. ( M. Giusti )

 

LA GIOSTRA DEI MESI

In una piazza

c’è una giostra pazza.

Gira e rigira senza posa

e mai si riposa.

Ci sono dodici fratellini

che sono birichini.

Si divertono a girare il mondo

in un gioioso girotondo.

Scendono con in mano un cestello

pieno di cose belle.

Cantano canzoni e stornelli

come menestrelli.

E giro dopo giro passa l’anno

e un inchino fanno. (Nonna Tina )

 

L’ANNO E I SUOI DODICI FIGLIOLETTI

 I suoi dodici mesetti,

tutti un po’ capricciosetti,

veste l’anno con gran cura

e nessuno ne trascura.

Dà a Gennaio un cappuccetto,

a Febbraio un ombrelletto,

mette a Marzo un mantellino

ad Aprile un giacchettino.

Mette a Maggio i sandaletti

ed a Giugno zoccoletti,

ha per Luglio un costumino

per Agosto un cappellino.

A Settembre dà un golfino

ad Ottobre un grembiulino

a Novembre gli scarponi

a Dicembre i calzettoni.

 

FILASTROCCA DEL MESE DI GIUGNO

Filastrocca del mese di giugno;

come è bella la falce nel pugno;

il campo è dorato

il sole l’ha baciato.

La spiga è matura

ci vuole la mietitura.

I covoni sono legati

ed il grano è assicurato. (Nonna Tina )

 

FEBBRAIO

Febbraio di neve e di sole

di ghiaccio e di viole,

febbraio monello

che metti la cuffia

e getti il cappello;

febbraio allegro e lucente

che inviti a cantare la gente.

Lo sai perché i ragazzi

ti amano tanto?

Perché sotto il mantello

di neve e di sole

di ghiaccio e di viole

nascondi un cappello

per l’allegro carnevale. ( M. Costi )

 

GENNAIO

 Cerchi il fuoco e porti in dosso

umor nero, vento e gelo;

col tuo sguardo incanti il fosso,

col tuo fiato appanni il cielo.

Per il freddo che tu porti

prati e boschi sembran morti;

ma di sotto la tua neve

vita nuova il grano beve. ( R. Pezzani )

 

GENNAIO

 Io sono il primo di dodici figli,

tutto vestito di candidi fiocchi.

Spargo brillanti per campi e per cigli,

porto ai camini la festa dei ciocchi.

Di ghiaccio e neve ricopro le vette

e metto al fuoco le dolci ballotte. ( da un vecchio almanacco )

 

FEBBRAIO

Questo è frebbraio: tipo di mese

corto e amaro, spesso scortese.

Folate fredde taglian la faccia,

agli usci aperti danno la caccia;

van brontolando dentro i camini,

fermano il volo degli uccellini,

e, se furiose soffian sul mare,

lo fan di spume tutto arricciare.

Neanche un fiore sopra la terra…

quelle rose? Sono di serra.

 Forse lontano, sotto i bei cieli

del mezzogiorno, gemmano i meli,

ma a tramontana con l’aria greve

neppure l’ombra di un bucaneve.

E’ meglio quindi stare al riparo…

Questo è febbraio corto ed amaro. (L. Folgore )

 

 

FEBBRAIO

 Febbraio, febbraietto

corto corto e bizzarro.

Di lana è il tuo berretto,

di pelo il tuo tabarro.

Gelido e crudo il vento

s’infila sotto i panni.

Tieni la sciarpa, attento!

E’ il mese dei malanni.

Il mese delle maschere,

del gaio carnevale:

è piena di coriandoli

la strada principale.

Febbraio breve breve,

ci porti il primo fiore:

si chiama bucaneve

e a tutti allarga il cuore. ( L. Santucci )

 

MARZO

Un sentore di viole..

Ecco marzo pazzerello,

piedi nudi e giubberello,

ricci al vento e viso al sole.

E’ una gioia rivederlo,

e se a tratti si fa mesto,

pur si rasserena presto

e fischietta come un merlo. ( D. Valeri )

 

MARZO

 Io son Marzo che libero nel sole,

gonfio le gemme sul ramo e sul rovo;

sciolgo la neve, fioriscono le viole,

sveglio gli uccelli nel tiepido covo.

La rondinella riporto sul tetto.

Io sono Marzo un po’ savio e un po’ matto. ( G. Reynaudo )

 

APRILE

 Aprile passa e ogni finestra infiora.

Di fresche tinte il mondo si colora .

Nuvole bianche e nuvole d’argento

sembrano i peschi e i mandorli nel vento…

Aprono gli occhi, gracili e stupite

primule gialle e bianche margherite;

le pratoline dal corpetto bianco,

strette per mano, fanno girotondo. ( P. Ruocco )

 

APRILE

 Aprile, l’incerto,

non sa cosa fare.

Gli piace la pioggia

la grandine bianca

il vento

le nubi

il sole

le viole..

Portate l’ombrello

perché pioverà!

Portate il cappello

gran caldo farà…

Aprile dipinge

la tela del cielo

con toni sfumati

con tinte pastello.

C’è il verde

c’è il grigio

il dorato

il rosato…

C’è l’arcobaleno! ( K. Jackson )

 

MESE DI MAGGIO

 E l’uccelletto cominciò a cantare:

  • Dimmi, bel mese, che ci vuoi portare?
  • Rose fiorite ed altri fiori a mazzi,ciocche rubizze di ciliegine nuove.Le prime pesche rosate e vellutate,da cogliere con mani delicate.Fiori d’arancio dai soavi odori,e nidi pigolanti tra le foglie e i fiori.
  • E d’altro ancor, che ci potresti offrire?
  • La Madonnina cara sull’altare, che i bimbi

buoni vuole benedire.

Maggio è nell’aria; e l’uccelletto canta.

Brilla nel cielo un sole tutto d’oro. ( M. Comassi )

 

MAGGIO

 Maggio dei fiori, quanto t’ho aspettato!

Mi guardo attorno e tutto pare in festa:

di margherite il campo è costellato,

grato profumo vien dalla foresta.

Il giorno, ognun lo vede, s’è allungato,

ben si capisce che stagione è questa:

più tempo ha il campagnol per lavorare,

e più tempo ha il ragazzo per giocare.

 

GIUGNO

 Oh, vieni, giugno biondo,

col tuo sole fecondo!

Le buone spighe indora

e allieta chi lavora.

Il falcetto è affilato,

il villano è beato,

la rondine garrisce,

la cicala frinisce.

Sono tramonti accesi

di splendidi colori;

hanno le rocce i fiori,

gli alberi i frutti appesi.

Le lucciolette belle

son le piccole stelle

della messe matura…

T’amo, santa natura!

T’amo, giugno fecondo,

con il tuo grano biondo. ( T. Romei Correggi )

 

LUGLIO

Ecco giugno se ne va

ed un altro arriva qua.

Luglio ha messo per l’occasione

un vestito gialletto,

una corona di spighette.

Ai bimbini ha portato un cielo sereno

e un pugno di libertà.

Giornate belle

per passeggiare alle signorinelle. ( Nonna Tina )

 

AGOSTO

Sono Agosto

e ti faccio arrosto.

Con la mia calura

diventi scura.

Per farmi perdonare

ti porto al mare.

Andiamo lontano

dove vola il gabbiano. ( Nonna Tina )

 

SETTEMBRE

 Quando arrivo io

le vacanze porto via.

I bambini lieti vanno a scuola

dove il tempo vola.

Io porto mago autunno

ed imbiondo l’uva. ( Nonna Tina )

 

OTTOBRE

 Tempo d’uva, miracolo di Dio!

La terra si spoglia tutta,

la casa odora di frutta,

il cielo piange di addio.

Alla prima pioggia si è più soli,

il muro sanguina di rampicanti:

nei giorni dorati come Santi

la rondine scrive gli ultimi voli. (R. Pezzani )

 

NOVEMBRE

 Il novembre sta alla porta

freddoloso e intabarrato,

poggia in terra la sua sporta

ed un sacco ben legato…

scioglie il sacco: nebbia, neve…

la va mal per i poverini!

Ma la sporta è colma,è greve,

di castagne per i bambini. ( A. Ferrarese )

 

NOVEMBRE

Io son novembre, dal grigio mantello.

Stendo sul mondo un lenzuolo di bruma.

Sento, passando davanti al cancello,

un odorino di legna che fuma.

Con le castagne che scoppiano al fuoco,

bello è restare dinanzi al camino.

Tu sopra i vetri appannati, per gioco

scrivi col dito: l’inverno è vicino. ( M. Cavazzuti )

 

A DICEMBRE

 Grandi silenzi

nelle lunghe notti,

e navigar di nebbie,

e sogni di bambini.

Nelle tue grandi ali

doni e balocchi ascondi,

vecchio dicembre bianco…

Passa un caval di nubi,

passa un caval di vento:

risplende il firmamento.

E da un piccolo presepe,

un poco più di nulla,

un Bimbo in una culla

il mondo benedice,

mite, dicendo: pace! ( M. Comassi )

 

DICEMBRE

Finalmente, tutt’ornato

di finissimo ermellino,

ecco l’ultimo arrivato

al traguardo dicembrino:

-Oh! Buon giorno, benvenuto.

Caro e candido vecchietto!

Cosa tieni nel sacchetto

che di mano t’è caduto?

  • Porto fiocchi, farfallinee splendor di mille stelle;porto pure pecorine,zufoletti e ciaramelle…!
  • Bene, bravo, oh, che diletto!Vieni accanto al focolare;io bambino e tu vecchietto penseremo a chiacchierare.Ed insiem diremo al mondo che la fiaba bella e veraè nel breve girotondo

    d’ogni inverno e primavera! ( A. Anglisani )

 

INDOVINELLI

Sono nevoso,

mi vesto di bianco.

Copro delle montagne il fianco.

Sono dell’anno il portinaio

io sono… ( Gennaio )

…………………………………………………………………

Tutti mi dicono

che son corto e maledetto

perché porto freddo e tramontana.

Porto però anche la gioia

in ogni via. Io sono…( Febbraio )

………………………………………………………

Io porto la primavera

e sveglio la natura.

E’ facile capire la mia fattura.

Io sono … ( Marzo )

……………………………………………..

I tini riempio di mosto,

i granai di uva, noci e mele.

Con il mio vino

faccio tutti cantare.

Dei mesi sono il decimo fratello

di il mio nome, o menestrello… ( ottobre )

……………………………………………….

Riporto tutti a scuola

dove il tempo vola.

Canta il mio nome con la viola… ( settembre )

……………………………………………………………………..

Sono triste e malinconico.

Copro il mondo con un velo grigio.

Piccino dici il mio nome, senza indugio… ( novembre )

 

  DRAMMATIZZAZIONE

 

L’ANNO E I DODICI FIGLI

PERSONAGGI: NARRATORE- PAPA’ ANNO- I DODICI MESI

NARRATORE:- Papà Anno chiama a sé i suoi figli per donare ad ognuno di loro un dono.

PAPA’ ANNO- Vi ho fatto venire qui per dare ad ognuno di voi un regalo. Voi lo sapete quanto bene vi voglio!

I FIGLI:- ( IN CORO) Sì, sì lo sappiamo bene.

PAPA’ ANNO- Gennaio, tu sei il primogenito e voglio regalarti questo mantello bianco. Quando vedi che la terra ha bisogno del freddo e della neve basta scuoterlo.

GENNAIO:- ( tutto contento) Grazie papà, ne avevo proprio bisogno.

FEBBRAIO:- Papà a me cosa dai?

PAPA’ ANNO:- A te, caro Febbraio, do l’allegria perché gli uomini hanno bisogno ogni tanto di sorridere e di dimenticare le loro preoccupazioni ed i guai.

MARZO:- Paparino qual è il mio dono?

PAPA’ ANNO:- Tu Marzolino sei un pazzerello e gli uomini perdonano tutte le tue malefatte perché porterai loro la bella Primavera con i suoi fiori e colori.

APRILE:- A me cosa regali?

PAPA’ NATALE:- Figlio mio a te dono la gentilezza.

MAGGIO:- Chissà quale cosa hai riservato a me!

PAPA’ NATALE:- A te ho riservato le rose che rallegreranno e profumeranno i giardini degli uomini.

PAPA’ ANNO:- Giugno fatti avanti. Non essere timido. Ecco queste spighe. Darai con esse la ricchezza e l’abbondanza agli uomini riempendo i loro granai.

LUGLIO:- A me cosa dai?

PAPA’ ANNO:- Per te ci sono le vacanze! I bimbi ti vorranno tanto bene perché porterai giornate calde e belle.

PAPA’ ANNO:- Vieni, vieni Agosto ecco il solleone. Tu con il caldo soffocante che porterai sulla terra spingerai gli uomini ad andare al mare o in montagna.

SETTEMBRE:- Quale dono hai pensato per me?

PAPA’ ANNO:- Per te ci saranno le scuole.

SETTEMBRE: Le scuole? Ma non era Ottobre che apriva le scuole.

PAPA’ ANNO:- Le cose sono cambiate da qualche tempo, figlio mio! Gli uomini vogliono anticipare i tempi così i loro bimbi avranno più tempo per imparare tante cose. D’ ora in poi sarai tu ad avere questo incarico.

OTTOBRE:- Allora qual è il mio dono?

PAPA’ ANNO:- Tu , caro mio, avrai la vendemmia.

NOVEMBRE:- Io cosa avrò? Penso che ti sia rimasto ben poco da darmi.

PAPA’ ANNO:- Ti sbagli! Anche per te c’è qualcosa: i crisantemi da portare alle persone care che non ci sono più.

DICEMBRE:- Io sono l’ultimo, chissà se c’è rimasta qualcosa per me!

PAPA’ ANNO:- Certamente! Tu avrai il dono più bello. Porterai al mondo Gesù. ( Nonna Tina )

 GIOCHI

I COLORI DEI MESI

Collochiamo a terra in ordine sparso dei pezzi di cartoncino di vario colore, dei nastri o dei foulard.

Al comando dell’educatrice:- Colore di Gennaio!

I bimbi devono prendere il cartoncino di colore bianco.

Naturalmente ogni volta il comando cambia. I bimbi che prendono i colori giusti continueranno a giocare, invece, quelli che sbagliano verranno squalificati.

Con questo gioco i bimbi apprenderanno i colori in modo simpatico e divertente.

I colori dei mesi possiamo concordarli con i piccoli prima di iniziare il gioco. ( Nonna Tina )

 

TRAVESTIAMOCI

Portiamo i bimbi nell’angolo dei travestimenti (se la nostra sezione è divisa in angoli) altrimenti mettiamo a loro disposizione dei costumi e degli accessori. Quando l’educatrice dirà :- Gennaio! I bimbi si dovranno travestire del mese indicato (esempio, Gennaio. I bimbi metteranno un cappuccio di lana sulla testa e un mantello bianco. Febbraio, i bimbi indosseranno un costume di Carnevale o metteranno al viso una mascherina e così via ). Naturalmente prima di fare questo gioco dobbiamo accertarci che i nostri piccoli abbiano capito i segni che contraddistinguono i vari mesi. ( Nonna Tina )

 

DI CHI SONO

Nella sezione, nel salone o giardino della scuola collochiamo in modo sparso segni distintivi dei mesi dell’anno. Possiamo mettere fiori, frutta o animaletti (i bimbi potranno disegnare e dipingere su cartoncini questi soggetti ). L’educatrice chiamerà a turno un bimbo e al comando:- Marzo!

Il bimbo deve prendere tutte quelle cose che ci porta questo mese ( rondinelle- fiori di pesco- vento, ecc… ). ( Nonna Tina )

 

MESI E STAGIONI

Per fare capire ai bambini che l’anno ha 4 stagioni e che ad ogni stagione appartengono alcuni mesi

possiamo fare questo gioco. Quattro bimbi rappresentano le stagioni, mentre altri dodici i mesi dell’anno. Le stagioni si dispongono in 4 angoli della sezione o del salone con i segni che le caratterizzano. I mesi, invece, si metteranno su una linea retta. Al comando dell’educatrice:- Marzo!

Il bimbo che rappresenta Marzo deve mettersi vicino alla bimba che rappresenta la primavera.

Il gioco continua finché ogni mese si colloca vicino alla sua stagione. Naturalmente chi sbaglia stagione viene squalificato. ( Nonna Tina )

 

  ATTIVITA’ COSTRUTTIVE E MANIPOLATIVE

 CARTELLONE MURALE PER RAPPRESENTARE MESI E STAGIONI

Su un grande foglio da pacco disegniamo e coloriamo le 4 stagioni e sotto ogni stagione collochiamo i mesi corrispondenti. Naturalmente ci faremo aiutare dai nostri bambini!

 

 I COLORI DEI MESI

Su un cartellone facciamo dipingere ai bimbi i colori che caratterizzano i vari mesi. Gennaio- bianco perché imbianca la terra; Febbraio-di tanti colori perchè ci porta Carnevale con i coriandoli variopinti; Marzo- verde perché spunta l’erbetta fresca ; Aprile-celeste perché il cielo è sereno; Maggio- rosa come le rose; Giugno-giallo come il colore del grano; Luglio-blu perchè il cielo è sempre azzurro; Agosto- arancione perché è il colore caldo dell’estate; Settembre-marrone perchè porta tristezza con la fine delle vacanze; Ottobre-viola come l’uva; Novembre-grigio perché il cielo è sempre nuvoloso ed infonde malinconia; Dicembre-rosso come l’amore che ci porta il Bambino Gesù.

I colori non debbono essere necessariamente questi da me proposti, perche essi sono soggettivi e dipendono da un nostro personale sentire. E’ opportuno concordarli con i nostri bimbi dopo conversazioni e riflessioni in merito.

 

FRUTTA -ANIMALETTI- FIORI

Con materiale di recupero, con la plastilina o cartapesta i bambini possono realizzare i frutti, gli animaletti ed i fiori dei mesi. Le tecniche che possiamo utilizzare sono le più svariate: tutte quelle che ci vengono in mente! Collage, puntinismo, ecc…

 

 COSTRUIAMO I MESI

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Costruiamo i mesi dell’anno con cartoncino e carta crespa, aiutati come sempre dai nostri bambini. Noi abbiamo realizzato il mese di Marzo.

 

SCHEDE DI VERIFICA E APPROFONDIMENTO

C marzo mesi primule stagioni 

 

 

2 Responses to “Progetto l’Anno e i 12 Mesi Rivolto ai Bambini di 5-6 Anni”

  • Per quanto rguairda i versi, sembra di sfogliare le pagine di Luciano Folgore, illustre poeta per ragazzi; cif2 non significa che io vi ravvisi delle somiglianze, giacche9 l’intento e8 tutt’altro, quello di fare un sincero elogio all’autrice. Si vede che ella, oltre alla fantasia, possiede una buona conoscenza della metrica ed ha composto una gustosa e interessante “filastrocca”.Per quanto rguairda l’immagine che correda il testo, devo dire che non solo e8 azzeccata, ma proporzionata, ben fatta, in una parola riuscita!L’artista possiede il dono della misura, sicche9 il cromatismo d’insieme risulta armonioso, equilibrato, sapientemente distribuito. Non sfugge la capacite0 dell’artista di creare delle figure “elementari”, ma molto espressive, sicche9 e8 evidente che la ricciuta fanciulla sul carro rappresenta la Primavera, mentre la ragazza poggiata sul muretto, la contadinella dormiente, che sta assaporando il dolce tepore della nuova stagione.

    • Grazie @Manju, commento molto tecnico il tuo, lo apprezzo molto! Spero che continuerai a seguirmi e a darmi suggerimenti, per me preziosi 😉

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