Progetto Educativo l’Ambiente Paese Per i Bambini di 3-4 Anni

On 6 ottobre 2019 by Nonna Tina

Con tale progetto educativo ci proponiamo di fare conoscere ai  nostri piccoli il proprio paese negli aspetti più salienti mediante visite guidate, passeggiate, osservazioni, racconti dei nonni, bisnonni, genitori, immagini, conversazioni ed esperienze di vita ed attività educative.

OBIETTIVO GENERALE

Conoscere il proprio Paese o città

OBIETTIVI SPECIFICI

IL CORPO ED IL MOVIMENTO

Capacità di imitare personaggi del proprio paese

Capacità di esplorare gli spazi dell’ambiente –  paese

Conoscere l’ambiente –  paese utilizzando i sensi

Coordinazione oculo – manuale

I DISCORSI E LE PAROLE

Conversazioni guidate sul paese e suoi abitanti

Capacità di ascoltare e comprendere il contenuto di una storia

Capacità di ascoltare personaggi del paese

Esercitare la memoria con l’apprendimento di poesie, filastrocche ed indovinelli

Capacità di conoscere e pronunciare correttamente i nomi degli oggetti, delle persone e degli animali che si trovano nell’ambiente – paese.

CONOSCENZA DEL MONDO

Conoscere l’ambiente naturale del proprio paese

Conoscere oggetti dell’ambiente – paese  e loro uso

Riconoscere negli oggetti dell’ambiente – paese le più elementari forme geometriche

Acquisire le nozioni topologiche “aperto – chiuso”

Acquisire le nozioni ” grande – piccolo”

IL SE’ E L’ALTRO

Conoscere e rispettare le regole fondamentali che regolano la vita del paese

Conoscere le tradizioni del luogo natio

Apprendere semplici regole per vivere insieme agli altri

Capacità di utilizzare adeguatamente gli spazi dell’ambiente – paese

Capacità di esprimere sensazioni e sentimenti verso il proprio paese

IMMAGINI – SUONI E COLORI

Capacità di rappresentare graficamente il proprio paese

Riconoscere suoni , rumori e i colori dell’ ambiente – paese

Capacità di rappresentare i vari spazi del paese con varie attività educative

 

CHE COS’E’ UN PAESE?

Poniamo questa domanda ai bambini e ascoltiamo con attenzione le loro risposte.

Ci sarà qualcuno che dirà che è quel posto dove vive con il papà, la mamma ed il fratellino.

Altri diranno che oltre ai suoi familiari ci vivono anche gli zii, i cuginetti ed i nonni.

Altri ancora diranno che ci vivono pure i loro amici e tante altre persone.

Dobbiamo fare capire ai piccoli che il paese è un luogo dove vivono tante famiglie.

Le famiglie vivono nelle case. Pertanto tante case e tante famiglie formano il paese.

A questo punto possiamo dare ai bambini dei fogli, delle matite e dei colori ed invitarli a disegnare la propria casa. Ogni bambino poi ritaglierà la sua abitazione e tutti insieme le incolleranno su un cartellone.

CHI E’ IL SINDACO?

Per fare capire ai piccoli chi è il sindaco diciamo loro che è il papà di tutti gli abitanti del paese. Come ogni papà risolve i problemi della sua famiglia e si interessa di tutti i suoi membri così il Sindaco si fa carico dei problemi e delle esigenze comuni dei suoi cittadini.

COSA TI PIACE DEL TUO PAESE?

Molti diranno i giardinetti perché lì si può giocare liberamente.

Altri la piscina.  Alcuni lo stadio perché possono vedere le partite con i loro papà. Tanti la fattoria dove ci sono tanti animaletti.

Possiamo avviare una conversazione con i bambini e conoscere questi spazi dell’ambiente – paese facendo descrivere ai bambini  tutto ciò che hanno visto in essi:gli oggetti che ci sono, le persone, gli animali, ecc …

CI SONO FIUMI NEL TUO PAESE?

Alcuni bambini racconteranno della loro esperienza riguardo al fiume del loro paese quando sono andati con i genitori a fare un pic-nic. Altri diranno che non lo sanno. Alcuni diranno che non lo hanno mai visto da vicino anche se sono a conoscenza della sua esistenza.

Sappiamo che i bambini hanno bisogno di operare concretamente e di fare esperienze significative perciò portiamoli fuori ad osservare l’ambiente – paese nei suoi aspetti più noti e caratteristici. Una volta ritornati a scuola invitiamoli a descrivere tutto quello che hanno visto e a rappresentarlo graficamente o mediante attività.

POESIE – FILASTROCCHE

IL MIO PAESE

Piccolino è il mio paese,

sotto il cielo di turchese.

Dieci case col cortile,

qualche stalla, qualche ovile,

una baita, che si staglia

sul pendio, col tetto a paglia

che dà asilo a ghiri e uccelli,

a topini e pipistrelli;

un abete gigantesco

ai cui pié si gode il fresco,

la chiesetta in mezzo al prato,

col suo piccolo sagrato

ricoperto d’erba fine

pei conigli e le galline,

con l’aguzzo campanile

pien di nidi nell’aprile,

due fontane chioccolanti

che ristorano i passanti

sotto il cielo di turchese.

Questo è tutto il mio paese.

(tratto da: Filastrocche. it)

PAESE

Tre case di mattoni;

una chiesa per le orazioni;

una torre con due campane,

un forno per fare il pane;

la gallina che canta l’uovo

una scuola col  tetto nuovo;

un vasetto con un fiore,

un giardino per chi vuole …

è un paese ve l’ho detto,

che starebbe in un fazzoletto.

(R. Pezzani)

PAESINO

Paesino chiomato di vento,

fra i castagni che fan girotondo,

gaio squittire, l’estate, ti sento

col bel cuore pulito e giocondo.

La chiesina sul fianco ti sta

Con tre campane rotonde e piccine

Che han la dolcezza della bontà,

dentro le gole turchine, turchine.

(I: Dell’ Era)

PAESE DEI BAMBINI CHE SORRIDONO

C’è un paese in capo al mondo

Dove esiste un giardino

Di persone e di colori

Mai nessuno né sta fuori

Gira gira il girotondo

Nel paese in capo al mondo

Per portare gioia e amore

Alla gente di ogni colore.

(Franca Corbelli)

INDOVINELLI

Son dal mare baciato

dal sole illuminato.

Ho un bellissimo lungomare

Io sono un paese di … (mare)   (Nonna Tina)

………………………………………………………………………………..

Mi trovi su in alto,

i pini e gli abeti sono miei compagni

Io sono un paese di …  (montagna)   (Nonna in Fabula)

…………………………………………………………………………………………………

Per pulire le vie e le piazze

ci sono io.

Mi alzo presto al mattino

io sono lo … ( spazzino)  (Nonna Tina)

…………………………………………………………..

Sono un fedele amico dell”uomo,

faccio la guardia alla  sua casa.

Per dimostrargli il mio affetto scodinzolo

dici il mio nome piccolo … (cane)   (Nonna Tina)

DRAMMATIZZAZIONE

IL BRACCIALETTO PERDUTO

PERSONAGGI:  NARRATORE – MARIO – ALBERTO – SANDRO (3 amici) – CUSTODE DEL MUNICIPIO – SINDACO.  (volendo si possono aggiungere altri personaggi).

COSTUMI E SCENOGRAFIA: non necessari se si esegue in classe, solo tra gli allievi. Se si vuole esibire la realizzazione della scena davanti ad un pubblico: al sindaco la fascia tricolore ai fianchi, all’usciere un cappello nero con visiera. Un cartello con scritto << Municipio>>. Un braccialetto.

NARRATORE  – Il viale dei giardini pubblici era il luogo preferito per i giochi dei tre ragazzi. Mario scorse a un tratto un luccichio. Si chinò a guardare  e mormorò:

MARIO – Un braccialetto d’oro!

ALBERTO – (toccandolo) Chissà quanto costa!

SANDRO – (sopraggiungendo, curioso, alle loro spalle) – Lo puoi regalare alla tua mamma!

NARRATORE  – Mario sorrise a quel pensiero: la sua mamma non possedeva gioielli: chissà come sarebbe stata contenta! Poi si fece improvvisamente serio, e, rivolto a Sandro.

MARIO (esclama) – Non posso regalarlo: non è mio!

SANDRO – Ma l’hai trovato tu!

MARIO (scuote il capo) – No, bisogna restituirlo!

ALBERTO – Ma come fai a sapere chi l’ha perduto?

MARIO – Lo si consegna alle autorità. Si va dal Sindaco, in Municipio!

NARRATORE – L’idea eccitò i tre ragazzi, nessuno di loro era mai entrato in Municipio. Si misero per strada (eseguono) chiacchierando animatamente fra loro (mimica) e giunsero alla porta del Municipio (zona segnata con due seggiole). Il custode domandò loro, quando li vide:

CUSTODE – Che volete ragazzi?

MARIO – Vogliamo parlare col signor Sindaco. C’è?

NARRATORE  – Il custode li guardò un po’ sorpreso.

CUSTODE – Sì c’è, ms potete dire anche a me.

MARIO  (scuotendo il capo) – E’ una cosa importante!

CUSTODE – Va bene, entrate qui ed aspettate.

NARRATORE – I tre ragazzi ora si sentivano piccoli piccoli e parlavano sottovoce(mimica).

SANDRO – Io me ne vedo: ho paura!

MARIO – Che sciocchino! Vuoi che il Sindaco ci mangi? Non ricordi quando venne a scuola a farci visita?

NARRATORE – Eppure anche Mario era emozionato, e quando si aperse la porta e il custode fece loro cenno di entrare (mimica) i tre ragazzi si guardarono incerti (eseguono). Entrarono, uno dopo l’altro, in punta di piedi.

SINDACO – Ma guarda che visita! Buona sera ragazzi!

I TRE (intimiditi) – Buona sera.

SINDACO – Dunque voi volete parlare con me?

NARRATORE – Mario allungando il braccio sullo scrittoio, vi lasciò cadere il braccialetto (esegue).

MARIO – Ho trovato quel braccialetto nel viale, e dobbiamo consegnarlo.

SINDACO –  (sorridendo) Ho capito!

I TRE (SORRIDONO)

SINDACO –  ( domanda a che scuola appartengono, come si chiamano, che classe frequentano, si alza e si avvicina) – Bravi! Ora il braccialetto lo consegniamo all’ufficio degli oggetti smarriti, e chi l’ha perduto vi darà anche un premio, ma il premio migliore è la gioia che provate ora.

NARRATORE – I tre amici hanno fatto una cosa molto bella! E’ proprio così che si fa onore al proprio paese. Essi si sono comportati come piccoli bravi cittadini.

(G. Aimone)

GIOCHI

CHI E’ E COSA FA

Disegniamo su cartoncini oggetti e alberi che si trovano nell’ ambiente – paese e li collochiamo in una scatola. Si chiama a turno un bambino a prendere un cartoncino. Dopo averlo osservato  deve riconoscere l’elemento rappresentato,  pronunciare il nome correttamente e dire la sua funzione.

ANIMALI DEL PAESE

Sulla cattedra collochiamo delle foto o disegni che rappresentino animali che vivono nel paese.  Chiamiamo un bambino ed invitiamolo a prendere una foto o un disegno. Dopo averlo osservato deve dire se  vive nel suo paese. Quando sbaglia un compagno prenderà il suo posto. Vince il bambino che ha indovinato più animali.

PASSANO PASSANO

I bambini si dispongono liberamente nel salone della scuola o nella sezione e quando l’educatrice dirà: – Passano passano tanti contadini!

I bambini devono imitare i movimenti e l’andatura dei contadini. I comandi cambieranno di volta in volta e si nomineranno i vari personaggi che vivono nel paese.

ATTIVITA’ MANIPOLATIVE  E COSTRUTTIVE

QUADRETTO DEL PROPRIO PAESE CON LE FORME GEOMETRICHE

Diamo delle forme geometriche ai bambini. Essi poi con la loro fantasia le uniranno e realizzeranno un paese.

 QUADRETTO DEL CASTELLO

Mettiamo a disposizione dei bambini cartoncini, colori a tempera e pennelli ed invitiamoli a dipingere il castello del proprio paese. Naturalmente dopo averlo visitato ed osservato da vicino (Se nel vostro paese non c’è un castello  i bambini potranno  dipingere un altro elemento dell’ambiente – paese: una statua,  un monumento o la chiesa dove i bambini sono stati battezzati, ecc …).

LO SPAZIO PAESE CHE CI PIACE DI PIU’

Prendiamo un foglio di polistirolo e facciamolo colorare di verde ai bambini e poi costruiamo insieme il giardinetto o villetta del nostro paese.. Collochiamo tutti gli elementi in esso contenuti ( alberi, bambini, nonni, mamme, cani, giostrina, scivolo, altalena, ecc …). Naturalmente prima di realizzare questa attività costruttiva conduciamo i bambini al giardinetto pubblico. Invitiamoli ad osservare tutti gli oggetti e stimoliamoli con domande per effettuare riflessioni. Facciamo capire loro che questo spazio dell’ambiente – paese appartiene a tutti e per questo bisogna rispettare delle regole. Dobbiamo giocare senza disturbare gli altri; permettere a tutti i bambini di utilizzare i giochi. Non sporcare con carte ed altro questo spazio.Per utilizzare lo scivolo dobbiamo rispettare la fila.

SCHEDE DI VERIFICA E APPROFONDIMENTO

T.D.S.: Capacità di effettuare discriminazioni
P.M.: Colora gli animali che vivono nel tuo paese

T.D.S.: orientamento spaziale- abilità grafica
P.M.: traccia il percorso che il bambino ha compiuto per comperare il robot che ha in mano

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