Progetto: Carnevale Con Pierrot

On 15 febbraio 2023 by Nonna Tina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Con questo progetto vogliamo fare conoscere ai nostri piccoli una maschera della nostra Commedia dell’Arte: Pierrot. Non ci dobbiamo fare ingannare dal nome perché non è una maschera francese bensì italiana.

 

OBBIETTIVI

Conoscere questa maschera veneziana

Capacità di conoscere i pregi e i difetti di Pierrot

Conoscere il suo vestito

Imitare i suoi gesti, le sue movenze e il suo sguardo malinconico

Effettuare discriminazioni

Pregrafismi

Sviluppo del linguaggio verbale e dell’ascolto

Comprendere il significato della parola “ mimo”

Poesie, filastrocche, indovinelli

Drammatizzazione: PIERROT CANTA ALLA LUNA”

Rappresentazioni grafiche – pittoriche di Pierrot

Attività manipolative e costruttive

 

STORIA DI PIERROT

Pierrot è una maschera veneziana della Commedia dell’Arte. All’inizio portava il nome di Pedrolino. Egli  interpretava la parte di un contadino che aveva una doppia personalità. A volte , era ingenuo ed altre volte furbo e scaltro. Successivamente si trasferì in Francia e cambiò il suo nome da Pedrolino in Pierrot per adattarlo al gusto della corte francese. Qui da contadino diventò un tipo romantico e sentimentale. Pierrot era eternamente  innamorato  di qualcuna o di qualcosa, ma mai ricambiato per questo era sempre triste e  malinconico. Forse per questo suo stato malinconico perenne  ad un certo punto perse la sua popolarità. La  riacquistò quando il mimo francese Jean – Gaspard Debureau  lo trasformò in un mimo e quando definì le caratteristiche del suo costume attuale. Pierrot fu definito “il Pagliaccio Triste” perché possedeva una comicità velata di tristezza. Per questo sul suo viso  c’era una lacrima nera.

CHI E’ E COSA FA UN MIMO

Il mimo è un attore che dà vita a storie e racconti servendosi del suo corpo ( gesti, atti e movenze) e non usa la parola.

IL CARATTERE DI PIERROT

Pierrot era un tipo ingenuo ed era sempre alla ricerca di un amore, a volte , impossibile (come l’amore per la luna) e non trovandolo  era sempre malinconico. Per questo veniva deriso da tutte le mascherine, però non perdeva mai la fiducia nell’ umanità.

 

CONOSCIAMO IL COSTUME DI PIERROT

Il costume di Pierrot è costituito da:

un abito bianco e largo , chiuso da  3 bottoni neri

pantaloni bianchi

cappello nero di forma conica o una papalina nera

a volte ha un collo di volant

maschera bianca che copre l’intero viso

una lacrima nera sulla guancia espressione di tristezza che sta a ricordare la sua malinconia per un amore che non può avere

POESIE E FLILASTROCCHE

PIERROT

Pallido bocca a cuore, il volto rigato da lacrime

d’amore

Maschera dolce e delicata, in figure di donne rivedi

ogni istante, la tua amata.

Elegante in abito di seta bianco e nero, in movenze

Lente a mo’ di danze, come servo fedele, regali

sempre riverenze.

Canti alla luna tua musa ispiratrice, dolci serenate

In languide serate, lei in spicchio di luce in colore

opalino, ti dondola come fossi il suo bambino.

(Carla Composto)

MASCHERA VENEZIANA

Sono una maschera veneziana

il mio nome è  Pedrolino.

Molti mi considerano un servo  furbo, altri sciocchino.

In Francia  Pierrot mi chiamano

e da servo divento un pagliaccio triste e tutti mi amano.

Sono eternamente innamorato,

però nessuno mi fila, nemmeno Colombina

perché ama Arlecchino.

Sono sempre triste e malinconico,

nella vita e sul palcoscenico.

Un giorno lo sento

incontrerò il vero amore

e allora canterà di gioia il mio cuore.

( Nonna Tina)

PIERROT

Sono un tipo sensibile, gentile, romantico ed elegante,

e con le donne sono galante.

Peccato che nessuna mi prenda sul serio,

per questo triste sono sempre io.

Ultimamente della Luna mi sono invaghito,

ma a lei non son gradito.

La notte l’ammiro nel suo fulgore

e  sospiro …

la spio  …

la seguo, ma lei furba si cela.

Allora prendo il mandolino e le canto una dolce serenata,

appare nel cielo e mi sorride con il suo faccione tondo

ed io spero …

sogno …

di avere  il suo amore e mi sento l’uomo più felice del mondo.

(Nonna Tina)

INDOVINELLI

Tutti mi chiamano “Pagliaccio triste,”

ho una lacrima nera sul viso

dite il mio nome con un sorriso  (Pierrot)

……………………………………………………………………

Amo un luminoso astro

Se indovini sei un mastro … (luna)

…………………………………………………………

Vivo nel cielo

Splendo di notte

Sono amata  dagli innamorati

E perfino da Pedrolino

Dici il mio nome bambino … (luna)

DRAMMATIZZAZIONE

PIERROT CANTA ALLA LUNA

PERSONAGGI:

NARRATORE: – Le mascherine amiche di Pierrot si riuniscono e parlano del  loro amico Pierrot.

COLOMBINA: ( rivolgendosi ai suoi amici) – Sapete la novità? Pierrot  si è innamorato della luna, povero sciocco.

ROSAURA: – Della luna! Solo un folle può innamorarsi di un astro luminoso.

ARLECCHINO: – Ha perso veramente il cervello!

PULCINELLA: – Non è un pazzo, ma solo un sentimentale e un sognatore.

BRIGHELLA: – Ma che sognatore è un povero diavolo che si sente solo e vuole riempire la sua vita con amori impossibili.

COLOMBINA: – Cosa possiamo fare per aiutarlo?

NARRATORE: – Sta arrivando Pierrot e le mascherine si nascondono per spiarlo.

PULCINELLA: – Zitti! Nascondiamoci.

NARRATORE: Pierrot  con sguardo languido guarda la luna che brilla nel cielo notturno e intavola con lei un monologo.

PIERROT: – OH, mia dolce luna! Mi hai rubato il cuore.  Non dormo e non mangio più  perché penso sempre a  te. Per te farei qualsiasi cosa, anche la mia vita ti darei in cambio di un sorriso.

NARRATORE: – La luna tace, anzi ad un certo punto si nasconde dietro alcune nuvole  e scompare alla sua vista.

PIERROT: – Crudele sei perché ti  prendi gioco di me.

NARRATORE: – Pierrot scoppia a piangere.

PIERROT: -Ihi, ihi, ihi! Sono un tapino, un povero innamorato, senza speranza.

NARRATORE: – Ad un tratto le mascherine escono dal loro nascondiglio per consolare il loro amico.

COLOMBINA:- Suvvia non piangere! Un giorno troverai il vero amore.

PIERROT: – Tu non parlare mi hai fatto tanto soffrire perché hai  rifiutato il mio amore.

COLOMBINA: -Sei ingiusto! Come potevo darti il mio amore se ero già fidanzata con Arlecchino?

Brighella:- Caro amico,  devi cercare una ragazza libera.

NARRATORE: – Ad un tratto riappare la luna e Pierrot gioisce.

PIERROT: – Mio dolce amore sei ritornata? Che gioia nel mio cuore!

NARRATORE: Le mascherine lo guardano con commiserazione.

MASCHERINE ( in coro): – Povero Pierrot! Non cambierai mai, sei il solito romanticone.

NARRATORE: – Pierrot prende la chitarra e dedica una serenata alla luna che ad un tratto gli sorride.

PIERROT: – Che felicità! Ora sono sicuro che anche lei mi ama.

ATTIVITA’ MANIPOLATIVE E COSTRUTTIVE

QUADRETTO DI PIERROT CON LA PLASTILINA

Si prende un pezzo di cartoncino bristol colorato e si disegna la sagoma di Pierrot. I bambini devono riempirla spalmando della plastilina bianca. I bottoni si realizzano con plastilina nera Si abbellisce quadretto con una cornicetta.

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QUADRETTO DI PIERROT CON LA TECNICA DEL PUNTINISMO

Su un cartoncino nero si disegna la sagoma di Pierrot. I bambini utilizzando la tecnica Apri fotodel puntinismo con la matita di colore bianco o con la tempera bianca devono punteggiare la figura di Pierrot. Si abbellisce il quadretto con una cornicetta realizzata con le stelle filanti.

 

 

COSTRUIAMO  PIERROT

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OCCORRENTE: un rotolo di carta igienica

Stoffa o fodera bianca

Stoffa nera per fare il cappello ed i bottoni  con cartoncino nero

Carta crespa bianca o un pizzo oppure un merlettino per realizzare il volant

CARTELLONE CON TUTTI I NOMI DEI BAMBINI FRANCESIZZATI COME IL NOME DI PIERROT

Questo è un lavoro di gruppo. I bambini disegnano se stessi e dopo avere colorato i disegni li ritagliano e li incollano sul cartellone. Accanto al proprio disegno ogni bambino scrive il proprio nome e sotto quello francesizzato.  (esempio Maria= Marie, Rosa= Rose, Luca = Lucas, Mario = Marius).

L’educatrice naturalmente pronuncerà i nomi in francese e poi tutti i bambini li ripeteranno. Essi capiranno così che i loro nomi, nei vari paesi, vengono pronunciati e scritti in modo diverso.

 

 

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