La Leggenda della Pastiera Napoletana

On 4 aprile 2020 by Nonna Tina

Tanto tempo fa la sirena Partenope, incantata dalle bellezze del golfo di Napoli, decise di stabilire in quello splendido mare la sua dimora. Ogni primavera la bellissima sirena emergeva dalle acque e, per ringraziare gli abitanti di quei luoghi felici, cantava per loro. La sua voce era così melodiosa e affascinante che, per ricambiare tanto affetto, i napoletani decisero di donarle quanto di più prezioso avessero.

Sette tra le più belle fanciulle dei villaggi del golfo consegnarono i doni a Partenope: la farina, simbolo di forza e ricchezza della terra; la ricotta, simbolo di abbondanza e generosità; le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova; il grano cotto nel latte, omaggio dei due regni della natura, vegetalle e animale; l’acqua di fiori d’arancio, che è il profumo della terra campana; le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo; infine lo zucchero per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal canto di Partenope in cielo, in terra ed in tutto l’universo.

La sirena fu molto felice dei doni, salutò con grazia e si inabissò con il tesoro per fare ritorno alla sua dimora marina. Non tenne per sé quelle offerte preziose, ma le depose ai piedi degli Dei i quali, rapiti anch’essi dal suo dolce canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima pastiera che superava in dolcezza il canto della stessa sirena. Da allora, in ricordo della sirena e dei doni, i napoletani misero sempre sette strisce di pasta incrociate a losanghe sul dolce.

La pastiera napoletana è uno dei dolci pasquali più conosciuto in Italia e nel mondo. Molti ritengono che questo dolce nella realtà sia stato creato da alcune suore che vivevano in convento.

( tratta da: www. reportage online.it)

 

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