La Fogliolina Bea

On 16 novembre 2023 by Nonna Tina

Con l’arrivo dell’autunno Papà Albero cambia look. Indossa un vestito variopinto che mette il buonumore e rallegra l’ambiente circostante. Egli da un lato è felice per quel cambiamento, ma dall’altro è dispiaciuto e ha il cuore gonfio di tristezza perché tra non molto le sue care figliolette se ne andranno via, trasportate dal vento birichino. E … lui rimarrà solo e nudo.

 

 

Chissà dove andranno! Pensa tra sé Papà Albero con preoccupazione.

Egli come ogni papà buono e premuroso prepara le sue figliolette ad affrontare quell’evento.

Alcune di loro battono le mani esclamando: – Finalmente una piacevole novità! Che bello andare a scoprire il mondo!

Altre emettono gridolini di gioia e pensano che è giunto il momento di lasciare il nido e di rendersi indipendenti perché ormai sono cresciute.

Solo Bea, la più piccola delle sorelle, a quella notizia piange a dirotto e grossi lacrimoni bagnano il suo dolce viso.

Si chiede perché deve andarsene via dal suo luogo natio e lasciare solo l’amato Papà. Per andare poi dove? Lei ha paura dell’ignoto e di affrontare da sola una nuova vita. A lei piace la vita che ha, anzi l’adora.

Papà Albero che la conosce bene cerca di rassicurarla dicendole che non deve avere timore del nuovo perché ha l’età di badare a se stessa e l’intelligenza per evitare ed affrontare i pericoli che incontrerà lungo il cammino. E’ bello invece fare delle nuove esperienze, visitare luoghi diversi e viaggiare per conoscere il mondo. Solo così si acquista una certa maturità e si allargano i propri orizzonti conoscitivi ed affettivi. Ma Bea non la pensa come il suo papà perché lontana da lui si sente persa, insicura e non protetta. Tutte le sue sorelle, invece, aspettano con trepidazione il momento di partire perché sono convinte che la loro nuova vita sarà una bella avventura.

Un giorno grigio e piovoso arriva un vento tumultuoso che strappa le foglie dai rami di Papà Albero e le fa volare, volteggiare e piroettare nell’aria. Esse esclamano :- Wow! Che bello volare!

Bea si attacca invece al suo ramo con tutta la forza che ha per impedire al vento di portarla via. Il vento allora soffia con tutto il suo fiato, ma non riesce nel suo intento. Arrabbiatissimo scappa via, promettendo alla fogliolina che sarebbe tornato presto a prenderla. Bea sorride, fa marameo e tante boccacce a quel monellaccio di vento.

Le sorelle prima di andare via criticano la scelta fatta da Bea: di rimanere accanto al papà e in quel luogo per sempre. Per questo l’hanno denominata “mocciosa appiccicosa” perché immatura ed incapace di affrontare la realtà. Bea a dispetto di tutti è felice di vivere nel luogo dov’è nata vicino al suo vecchio papà e spera di stare accanto a lui per tanti e tanti anni ancora. Un giorno all’improvviso si sente tanto fiacca perché da tanti giorni non si nutre in quanto Papà Albero non ha più sostanze nutritive da darle. Si stacca così piano piano dal suo ramo e cade ai suoi piedi. Bea lì trova altre foglie come lei che hanno fatto la sua stessa scelta di vita. Esse restando nel loro ambiente natio svolgono un compito importantissimo che non tutti conoscono. Bea e le altre compagne infatti preparano la terra per la prossima Primavera e la tengono umida ed al calduccio per tutto l’inverno. In altre parole si trasformano in una bella, colorata e calda coperta.

Ognuno ha il diritto di fare le sue scelte di vita e non è scritto da nessuna parte che bisogna uniformarsi agli altri.

No related content found.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *