La Befana Ritardataria

On 5 gennaio 2024 by Nonna Tina

Ogni anno il 6 Gennaio Bernardina, la Befana di Monterosa porta i doni non solo ai bambini buoni, ma anche ai birichini, perché lei ama tutti allo stesso modo. E’ una vecchina simpatica, generosa, buona, allegra e con un cuore d’oro. E’ sempre indaffarata ed è instancabile ad impacchettare e ad infiocchettare regali. Non indossa vestiti eleganti e costosi, ma i suoi abiti sono semplici, modesti, ormai fuori moda. Calza stivali che le arrivano fino alle ginocchia e sulle spalle porta sempre un grande scialle con il quale si copre nelle notti gelide. Sulla testa canuta ha un cappello di lana e porta gli occhiali. Sembra una perfetta e cara nonnina. Nei suoi giri si fa accompagnare da un amico vero e sincero: il gatto Dado che ha un pelo liscio, lucido e nero.

 

 

Manca veramente poco alla Festa dell’Epifania e Bernardina prepara per tempo il suo sacco che ogni anno diventa sempre più pesante, forse per l’avanzare dell’ età . E’ felice di partire e di volare nel cielo con la sua scopa super potente. In poco tempo macina tanti chilometri ed in un battibaleno riesce a distribuire i suoi regali a tutti i bambini. Si commuove sempre quando li vede contenti ed entusiasti per i doni ricevuti. Un tempo il suo lavoro era molto duro più di oggi perché doveva passare attraverso i camini per entrare nelle case e lasciare i suoi doni. Salire sui tetti era veramente pericoloso perché si correva il rischio di perdere l’equilibrio e di cadere giù. Ora è più facile perché i camini sono rimasti pochini e si entra nelle case attraverso le finestre o i balconi. Bernardina quando termina il suo giro se ne torna a casa soddisfatta e pensa già all’anno prossimo ed, invece, di riposare inizia subito a costruire nuovi giocattoli. Oggi i bambini non gradiscono più trenini, cavallucci, soldatini, palloni, bambole di pezza, quaderni, matite, penne, colori e tamburini, ma chiedono giocattoli tecnologici sempre più avanzati e costosi. Tante sono le idee che ogni anno le frullano in testa e lei cerca sempre di realizzarle per accontentare e rendere felici tutti i bambini. Quando arriva il giorno della partenza Bernardina si accorge di non avere più gli occhiali. La povera Befana va in panico e si dispera.

– Oddio! Come farò senza i miei occhiali? Senza di essi sono perduta dato che non vedo nulla, assomiglio ad una talpa.

Chiama con tutto il fiato che ha in gola Pinuccia, la sua fedele domestica e la prega di trovare al più presto i suoi occhiali, senza di essi non può assolutamente partire. Pinuccia cerca in ogni angolo della casa senza successo. Allora guarda pure fuori, ma la ricerca è vana.

Bernardina dice a se stessa che quest’anno farà una figuraccia davanti ai bambini e davanti al mondo intero. Non è mai successo nella storia che la Befana abbia disertato il giorno della sua Festa.

Ad un tratto posa lo sguardo su Rei, il gemello di Dado che ha un pelo morbido e bianco come la neve. Se ne sta tutto tranquillo nella sua cesta. Cosa rara per lui perché è un vero monellaccio e combina sempre guai. La Befana pensa che in questa sparizione ci sia la sua zampetta.

Si avvicina allora al suo cesto, lo prende in braccio, alza il cuscino ed ecco … appaiono i suoi occhiali.

Bernardina conosce bene il motivo di quel comportamento: è geloso del suo fratellino e non sopporta che lei lo conduca sempre con sé. La vecchina non riesce a fargli capire che non può portarlo nel suo viaggio perché è un monello e con le sue birichinate le farebbe perdere tempo prezioso. La Befana poi salta subito sulla sua scopa e viaaaaaa….. Aspettatemi piccini sto arrivandoooo …, urla.

Arriva al suo appuntamento con i suoi piccoli amici con qualche ora di ritardo. I bambini sono felici di vederla e la salutano con tanta gioia. Essi pensano: meglio ricevere i regali tardi che mai.

Nella vita possono accadere degli imprevisti l’importante è non scoraggiarsi, ma affrontarli con saggezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *