Filastrocche sulla Pasqua

On 25 marzo 2014 by Nonna Tina

filastrocchiamo pasqua

IL PULCINO

Nell’uovo c’è un pulcino

giallo  canarino.

In testa ha una crestina

come una coroncina.

Con il suo beccuccio,

senza nessun cruccio

rompe l’ovino

e  subito zampetta  lì vicino.   ( Nonna Tina )

                         L’ UOVO DI CIOCCOLATO

Questa è la filastrocca

dell’uovo di cioccolato

che nessuna gallina ha mai covato.

Ha un sapore dolce e delicato

che rende felice ogni palato.   

Ogni bambino sogna di trovare in esso

 una sorpresa che non sia di gesso.

La sorpresa spesso è deludente,

perciò ci si accontenta di addolcire il dente.     ( Nonna Tina)

CAMPANELLA- CAMPANACCIO

Campanella campanellina,

suoni sempre la mattina,

suoni allegra e birichina

con la voce tua argentina.

 Campanone campanaccio,

hai la voce di un cagnaccio.

Svegli tutte le persone

con il tuo vocione

come un trombone.  ( Nonna Tina )

NELLA PASQUA DEL SIGNORE                                                                                    

Nella Pasqua del Signore

sboccia lieto ogni fiore

ed il mondo si colora

di luce e d’amore.

Sopra il letto c’è un rametto

  d’ulivo benedetto

 e nel cielo una colomba in alto vola

mentre sboccia la viola.

Reca a tutti la novella

che la vita è tanto bella

se nel cuore c’è la pace

ed il male tace.     ( Nonna Tina )

 IL PULCINO STRANO

Un giorno è nato un pulcino un poco strano

che salutava tutti da lontano. 

Non era bianco, non era giallo, non era neppure nero,

ma allora di che colore era?

Era rosso con il becco blu

e guardava sempre lassù.

Non aveva le alucce

e non poteva fare le spallucce.

Non aveva le zampette

e non poteva mangiare le zuppette.

Non beveva né acqua né vino,

ma solo la tisana di zio Luigino.

Quando a letto presto andava

non si addormentava,

perciò cantava pio pio

come, a volte, faccio io.    ( Nonna Tina )

  FILASTROCCA DELLA CAMPANA

Sto in alto sul campanile,

assomiglio ad un monile.

Sono di bronzo, d’argento e d’oro,

canto con le mie sorelle in coro.

Sono voce di paese

e con tutti son cortese.

Uso un linguaggio in ogni occasione

per essere sempre al centro dell’attenzione.                                         

Solo raramente sto a meditare

e allora la gente mi sta a biasimare.

Din don din don

 la buona notte a tutti vi do.    ( Nonna Tina )

   IL CONIGLIETTO

Con un salto un coniglietto

si ritrova in un boschetto.

Saltellando con un piede

eccolo là sul marciapiede.

Saltellando in testa in giù

si ritrova dove sei tu.

Correndo come un lampo

si ritrova in un campo.

In un campo di trifoglio

tutto verde ed in rigoglio.

Poi stanco morto

 si riposa in un orto

 di carote.

Le carote sono buone

e ne mangia  un barcone. ( Nonna Tina )

 

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