Sebastiano E La Sua Zampogna
Sebastiano è un ragazzo che vive in montagna con il nonno ed i suoi genitori. Lassù la vita è veramente dura specialmente in inverno quando la neve copre ogni cosa e bisogna stare per lungo tempo chiusi in casa. La sua famiglia da generazioni si dedica allevamento di animali.
Egli la mattina si alza presto e dopo aver aiutato il papà ed il nonno a mungere le mucche fa colazione con quel latte caldo e gustoso. La sua giornata è appena iniziata. Egli infatti ha il compito poi di condurre le mucche e le pecore al pascolo e deve stare fuori fino al tramonto. Il nonno gli fa mille raccomandazioni prima di uscire e gli ripete di tenere sempre gli occhi ben aperti. Ci sono giorni nei quali Sebastiano si annoia mortalmente perché il tempo sembra fermarsi. Altri giorni si sdraia sull’erba e sogna ad occhi aperti. Quando incontra al pascolo invece Davide, un suo amico pastorello, si diverte un mondo a giocare ed a chiacchierare con lui. La sera quando torna a casa è talmente stanco che appena finisce di cenare corre subito a letto a riposare.
Sebastiano un giorno decide di costruire uno zufolo, uno strumento musicale a fiato che usano i pastori per comunicare con i loro animali. Egli riesce a realizzarlo, ma con sua grande delusione quando prova a suonarlo non esce nessun suono. Allora va dal nonno che è un esperto in materia. Il nonnino dopo aver guardato lo strumento musicale lo rimprovera perché ha dimenticato di fare i fori che sono indispensabili per produrre i suoni.
Con il passare del tempo Sebastiano cresce e diventa un bel giovane forte, robusto ed alto come un pino. Sembra un gigante buono. Egli infatti nella vita quotidiana è disponibile e generoso con tutti, ma in modo particolare con le persone bisognose alle quali elargisce gratuitamente i suoi prodotti caseari che sono genuini e prelibati. Sebastiano ha un carattere giulivo, aperto e socievole perciò tutti lo cercano ed amano la sua compagnia. Una sera d’inverno mentre egli è seduto accanto al fuoco gli balena nella mente un’idea: costruire uno strumento più elaborato dello zufolo. Egli si mette subito all’opera. Prima di tutto lo disegna e poi va alla ricerca del materiale necessario alla sua realizzazione. Lavora alacremente per delle settimane ed infine quando lo ha completato lo prova. Rimane sbalordito perché da quello strumento esce una melodia vivace ed armoniosa. Ecco che ad un tratto arriva Davide, il suo amico del cuore e suona per lui. L’amico trova così bella quella musica che esce da quel nuovo strumento che si commuove. Dopodichè domanda a Sebastiano dove ha trovato quello strumento favoloso. Egli risponde che lo ha costruito lui da solo.
-Come hai fatto ? E’ una meraviglia! Sei un genio! Afferma Davide. Egli domanda poi il nome di quello strumento musicale.
Sebastiano battendosi la mano sulla fronte dice: – Che sciocco ho dimenticato di dargli un nome. Egli pensa e ripensa e dopo un po’ esclama: – Sì, Sì, lo chiamo zampogna per la sua sacca.
Il nostro giovane quando conduce al pascolo le mucche e le pecore suona la zampogna e nota che gli animali non solo stanno tranquilli, ma producono tantissimo latte.
Si avvicina intanto il periodo natalizio e Sebastiano dice all’amico Davide se vuole andare con lui nei paesi vicini a suonare le canzoni natalizie della loro tradizione pastorale. Davide prima è un po’ restio ad accettare la proposta di Sebastiano, ma successivamente ci ripensa ed accetta. I due amici pieni di entusiasmo e di aspettative si mettono in cammino e quando arrivano nei paesi subito suonano e cantano le canzoni natalizie. Sebastiano suona la zampogna mentre Davide lo zufolo e insieme fanno un bel concertino. Tutt’intorno si diffonde una musica bellissima che crea anticipatamente la magia del Natale e porta tra quella gente gioia ed allegrezza.
I bambini al loro passaggio si uniscono a loro battendo le mani e lanciando gridolini di gioia. Tutte le persone li ricompensano con monete e dolcetti per averli allietati con la loro musica e le loro canzoni. Alla fine della giornata Sebastiano e Davide scoprono di avere racimolato un bel gruzzoletto. Non lo tengono per loro, ma lo danno alle loro famiglie per arrotondare il loro magro reddito. Il parroco di un paese vicino,vista la loro bravura a Natale li invita a partecipare al suo presepe vivente come personaggi.
Sebastiano e Davide sono felicissimi di avere fatto una esperienza entusiasmante e di avere rallegrato molte persone con la loro musica ed i loro canti. Si ripropongono perciò di ripeterla ogni anno perché ne vale proprio la pena.
Da quel giorno lo zampognaro entra a pieno titolo a fare parte del presepe come figura fissa e come simbolo del Natale.
